HANNO VINTO… ED ORA?

ANNO VINTO… ED ORA?

Dopo l’esito delle elezioni politiche nazionali

Un futuro economico finanziario fosco, è quello che descrivono i quotidiani economici, Sole 24 Ore, Financial Times etc… Il conto salato della guerra tocca 70 miliardi di euro e triplicherà entro fine anno. Draghi, dopo18 mesi di governo, ha lasciato un’Italia con un debito pubblico salito a circa 2.770 miliardi euro. Chi, oggi, prende le redini del governo ha di che tremare. Lo tsunami delle emergenze, si riverserà sulla prua della nave, al “timoniere” rimarrà poco spazio per pensare ad altro.

Eppure la guerra dei “diritti civili” lanciata da Letta non è stata casuale. Sapeva di perdere ed ha celebrato l’antifona per un “dopo” che la sinistra spera sia della “piazza”. È probabile che dall’autunno sarà essa a costituire la vera opposizione, anche perché una sinistra così disorientata e divisa non si era mai vista. Per i 5S è tutto reddito di cittadinanza e la piazza è assicurata, con il marchio di un mainstream “arrabbiato e rosicante” del quale fanno parte quasi tutti i quotidiani, il mondo dello spettacolo, gli intellettuali e il mondo accademico. Le campagne di odio continueranno a salire, l’atmosfera si farà ancora più avvelenata. Hanno cominciato il 28 settembre, secondo il calendario rivoluzionario dell’ ONU “Giornata del Libero Aborto”, quattro pagine su La Repubblica. Ma le malelingue dicono che “l’incoerenza” salverà la Meloni. Vogliamo sperare di no. Sappiamo che lo spazio della sovranità popolare è della politica è sempre più ristretto. Sono altri i potentati che dettano le regole. La Meloni lo sa. Nel 2021 la leader di FdL è diventata socia di Aspen Istitut Italia, una filiazione del Rockefeller Istitute, prova del principio secondo cui, se si è, lo si è per partecipazione, e Lei lo ha capito. Il debito degli stati, l’esposizione ai prestiti, le logiche internazionali che oramai sfuggono ai governi nazionali. Tutto ridimensiona lo spazio della politica e lo pone dentro il grande Nuovo Ordine Mondiale. Allarmi, ricatti, rigidi limiti di spesa, condizionamenti stringenti dall’alto. Molte decisioni non saranno nella disponibilità dei vincitori. Speriamo solo, che le virtù politiche dei “nuovi” governanti siano abbastanza solide da non crollare con il primo vento di tempesta che soffierà… se ricordiamo bene, i giovani come la Meloni, erano “Amici del Vento!”. Scopriremo presto in che “senso”. Da cattolici, come siamo, non ci resta che ripartire dalla battaglia culturale combattuta negli ultimi anni. Una cultura alimentata dai principi della Dottrina Sociale della Chiesa, dalla preghiera, dal sacrificio e dall’azione.

Società Domani

P.S. Un Tizio che calmava le tempeste, in effetti c’è! Ma è “roba da medioevo”…. pro memoria.

 

3 comments
  • Mauro
    ottobre 4, 2022 at 10:13 am

    Ed ora o si affidano al Signore o verranno travolti dalla tempesta.

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  • Valem Tucci
    ottobre 4, 2022 at 12:42 pm

    La sola battaglia di fede e di cultura è gridare dai tetti e nelle piazze che il papa legittimo è Benedetto XVI e pregare e agire per la sua liberazione.

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  • Diego Torre
    ottobre 5, 2022 at 9:54 am

    Battaglia culturale e spirituale senz’altro. Ma anche pressing discreto e continuo su chi ancora ci ascolta. Aggiungerei anche preghiera per la Meloni che si differenzia dagli altri per un carattere grintoso. Quando toccherà con mano certe realtà potrebbe avere lo scatto di carattere (che non le manca), che unito al suo reale amore per l’Italia….

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