CONDANNATO A MORTE PERCHÉ COSTAVA TROPPO

aprile 15, 2018
Il 28 luglio 2017 Charlie Gard, bambino di meno di un anno, è stato ucciso perché la sua vita costava troppo.
Il piccolo era attaccato a delle macchine che gli permettevano di respirare, poiché, a causa di una malattia degenerativa, non era in grado di farlo da solo. Siccome la legge inglese lo permette, nonostante le proteste dei genitori, il giudice ha ordinato che gli venisse tolta la macchina che lo teneva in vita, e Charlie Gard è morto soffocato, condannato a morte per il semplice crimine di costare troppo.
Solo uno stato capitalista che valuta la vita umana in termini di soldi può produrre una legge che decida chi deve vivere o chi deve morire in base ad quanto costa all’ospedale mantenerla.
Ma Charlie sarebbe morto lo stesso, giusto?
Può darsi, ma il caso analogo di Ashya King, bambino condannato a morte dagli ospedali inglesi e, quasi per miracolo, portato a Praga dove è guarito dovrebbe farci riflettere un po’ tutti.
Ed ora la storia si sta per ripetere, perché Alfie Evans è stato condannato a morte dopo il rifiuto del secondo appello dei genitori.
Il tribunale ha definito “Inutile” la vita del piccolo, ed il 16 si terrà il terzo appello, anche se probabilmente sarà respinto. In tal caso la decisione di staccare il piccolo dalle macchine potrebbe essere immediata. Solo una società codarda e senza valori può produrre leggi che lasciano morire i malati quando costa troppo mantenerli, e poi si ammanta di falso eroismo dicendo di fare tutto nel benessere del malato.

Ma se è solo una questione di soldi, allora perché il governo inglese rifiuta il trasferimento in Italia?

Esatto, il padre del piccolo Alfie ha espresso il desiderio della famiglia di trasferire il figlio all’ospedale Bambino Gesù di Roma, e l’ospedale stesso si era dichiarato pronto ad accogliere il piccolo. Allora perché ostinarsi? Semplice! Perché se il bambino dovesse venire curato come fu il caso di Aysha, sarebbe la seconda volta che l’inefficacia di una legge inglese verrebbe smascherata, provando una volta per tutte che, nonostante le lauree in medicina, la preveggenza ancora i medici non la possiedono, e non si può sempre sapere chi deve vivere e chi deve morire.
Per evitare l’imbarazzo generale, e la rivelazione dell’inefficacia del sistema inglese, che ha prodotto una legge che lede al diritto alla vita, ora Londra proibisce a tutti questi casi di emigrare. Per ragioni economiche e politiche un bambino innocente sta per essere ucciso, soffocato, in un letto d’ospedale, e con estrema superbia ed ipocrisia, il paese che si prepara a compiere un infanticidio, si definisce paese sviluppato.
Se mai questo atto di pura vigliaccheria si dovesse consumare, il sangue del piccolo Alfie Evans ricadrà sulle mani di una magistratura disonesta e di tutti coloro che hanno votato una tale legge infame.

https://ilpolemicoromano.blogspot.it/2018/04/condannato-morte-perche-costava-troppo.HankFf

Matteo Mellozzini

5 comments
  • Mazzini
    aprile 15, 2018 at 6:21 pm

    Dov’ è la chiesa? forse troppo impegnata a far lievitare i suoi conti bancari?
    Intervenga!!
    Ipocrisia che maschera due facce della stessa moneta

    Reply
    • Orazio
      aprile 20, 2018 at 7:55 pm

      La parola Chiesa evoca una realtà complessa: la gerarchia, i fedeli, le parrocchie, l’associazionismo, i religiosi, e poi una realtà spirituale e/o istituzionale etc. Però il 18 aprile il Papa ha ricevuto il papà del piccolo Alfie, questa mi sembra un’assunzione di responsabilità ed una presa di posizione pubblica, ed anche scomoda, peraltro in contraddizione con le autorià inglesi.
      Orazio

      Reply
  • Anonimo
    aprile 20, 2018 at 11:44 pm

    Tra qualche giorno la stessa sorte toccherà al piccolo Alfie Evans. È terribile pensare a queste soppressioni di Stato che somigliano a quelle dei nazisti e dei comunisti. Tra qualche anno anche in Italia avremo situazioni del genere. Sarebbe giusto lasciare la decisione alla famiglia. Ed è grave e pericolo che si lo stato ancora una volta espropri il ruolo dei genitori. Che Dio ci salvi!

    Reply
  • Anonimo
    aprile 20, 2018 at 11:50 pm

    Volevo dire a chi scrive sulla Chiesa in quel modo che è opportuno pensare che la Chiesa è più grande di qualche uomo o donna che vi appartiene. Io che sto scrivendo indignato con l’amico che mi preceduto sono Chiesa e mi sento toccato se mi si accusa di non dire o fare niente.
    Inoltre, l’accusa dei soldi mi sembra banale ( non me voglia chi lo ha scritto). Non è il caso sparare sul mucchio frasi fatti. Se si hanno elementi si dicano con precisioni nomi o fatti….

    Candido

    Reply
  • Orazio
    aprile 23, 2018 at 7:44 pm

    Un miracolo è avvenuto! Il piccolo Alfie è cittadino italiano. Un gesto di grande valore umano, culturale e politico. L’Italia ha detto sì alla vita e il piccolo Alfie ne è l’alfiere davanti alla Unione Europea che riceve un grande richiamo simbolico dall’Italia che assurge a richiamo per la vera Europa.

    Reply

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *