COSA C’ENTRA QUESTO COL VANGELO?????

 

– Sul voto regionale del 26 gennaio commentato da Padre Sorge –

ICHTHYS, simbolo identificativo dei primi cristiani è stato affiancato alle sardine di Bologna che protestano contro l’opposizione e a favore dello status quo. Siamo tra la farsa e il ridicolo. Chi ha un minimo di dimestichezza con la teologia sa che le iniziali della parola greca Ichthys illustrano una precisa fede cristologica: Gesù cristo figlio di Dio e salvatore. Esse anticipano la cristologia dei Padri. Pensando alla cristologia di Rahner e del cardinale Jasper, del superiore dei gesuiti e di tanti altri teologi dell’ordine, c’è davvero di che ridere o di che piangere. Ora, farebbe davvero piacere che le folle ittiche radunate a Bologna condividessero la cristologia dei martiri e dei Padri e che persino Scalfari, così sardiniano, facesse sua l’idea che i cristiani hanno sempre avuto del Cristo, vero Dio e vero uomo. Ma così non è, anzi, proprio nella Bologna benestante e progressista che oscilla tra mellonismo e gesuitismo, l’8 dicembre è stata indetta “l’Immacolata contraccezione” mentre a Roma, per non essere da meno, si affiggevano Cristi pedofili. Credo, senza nulla togliere alla dignità dei Bolognesi, che il popolo calabrese, così retrivo e rassegnato, non solo condivida la cristologia dei primi cristiani, ma abbia una profonda visione della storia, più evangelica della sua caro Padre. Parliamo di un popolo reale e concreto, non di un mito costruito a tavolino da chierici organici al potere. Il popolo calabrese ha votato senza pensare che la politica sia un luogo redentivo o salvifico perché i governi passano, ma il senso di ogni cosa rimane il Crocifisso, il Logos, il Figlio eterno del Padre. Ora a me viene un sospetto, anticamera della verità, come diceva un suo confratello. Ma davvero lei pensa che basta votare progressista per mettere un popolo su vie illuminate dalla ragione e dal benessere? Qui mi fermo perché dell’arte della simulazione o dissumulazione ne so poco. Preferisco la chiarezza di Pascal che ai gesuiti del suo tempo, bei tipi anche quelli, chiedeva: che c’entra, Padre, tutto questo con il Vangelo?

Gaetano Profeta

 

 

 

 

 

 

 

 

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