Eminenza Rev.ma

Al Card. Ravasi

“Ero forestiero e non mi avete accolto”……

Il fatto che un eminente cardinale della Chiesa Cattolica, considerato biblista di rara preparazione, usi la scrittura per un intervento politico, fa riflettere. L’affermazione del Card. Ravasi più che carattere esegetico sembra avere taglio sociopolitico. In forza di tale considerazione, da laici, ci aspetteremmo che Sua Eminenza circostanziasse la presa di posizione portando argomenti chiarificatori, magari citando il punti del Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa capaci di illuminare la tematica. Vorremmo capire in forza di quale principio della Dottrina Sociale, si debba fare una scelta piuttosto che un’altra, valutare in un senso piuttosto che in un’altro. Non possiamo pensare che il Card. Ravasi ritenga i laici dei pecoroni, invece che pecore. Gesù non chiese ai suoi apostoli di seguirlo alla cieca, ma dava segni che aprivano la mente, sia con i miracoli che con gli inviti al buon senso: “i ciechi vedono, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono risanati, i sordi odono, i morti risorgono” oppure, “quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: «Arriva la pioggia», e così accade”… Se una scelta non è ricondotta alla verità evangelica che la postula, essa rimane sospesa per aria, come immotivata se non, come in questo caso, interpretata come affetta da veemenza ideologica. Una presa di posizione ingiustificata quindi, votata più alla polemica che ad illuminare col Vangelo le questioni del mondo e, Dio non voglia, volta ad avere l’applauso del mondo …
Attendiamo un chiarimento argomentato, illuminante ed armonioso, invece che uno slogan divisivo.

Con stile filiale …..
i laici di Società Domani

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