GUARDA LA STELLA, INVOCA MARIA!

IMMACOLATA 2022 

Castel Gandolfo è uno dei luoghi più belli dei Colli Albani, a circa mezz’ora di macchina da Roma, situato in splendida posizione sopra il lago Albano. Là si trova da secoli la residenza estiva dei Papi, ma dal 1934 anche la Specola Vaticana, che Papa Pio XI fece trasferire da Roma, perché già allora nella metropoli l’inquinamento luminoso, dovuto alle luci artificiali, aveva reso impossibile l’osservazione della volta celeste notturna. Lo stesso Papa aveva poi affidato la Specola all’Ordine dei gesuiti.  Qualche tempo fa due padri gesuiti durante le loro osservazioni astronomiche, hanno scoperto un nuovo pianeta nel firmamento. La notizia fece il giro del globo. Ma in me questa scoperta ha risvegliato il ricordo che ha volte nella Dottrina delle Fede succedono cose simili alle scoperte astronomiche. Mediante un’osservazione sempre più precisa del cielo stellato con strumenti sempre più potenti, di tanto in tanto gli astronomi riescono a scoprire una stella prima sconosciuta. Esisteva già molto prima. Solo che non si vedeva. I calcoli le osservazioni erano stati troppo poco esatti, gli strumenti non abbastanza sensibili, la loro messa a punto non abbastanza accurata. Qualcosa di analogo avviene quando si osserva il meraviglioso firmamento delle verità della Rivelazione, che Dio ci ha trasmesso per mezzo di suo Figlio Gesù Cristo e degli Apostoli. Mediante una precisa osservazione nel cielo della Divina Rivelazione viene di tanto in tanto scoperta una nuova stella, non certo appena creata! Così fu attorno alla metà del XIX secolo: i teologi avevano puntato come gli astronomi il telescopio delle loro ricerche sulla “Stella del Mattino”, il modo in cui Maria viene chiamata nelle litanie lauretane. Osservarono il sorgere di questa “Stella del Mattino” e scoprirono che la sua intensità e la sua forza luminosa erano totalmente senza macchia fin dall’inizio.  In altre parole: i teologi puntarono la loro osservazione e le loro ricerche sul preciso inizio dell’esistenza di Maria e scoprirono in modo sempre più chiaro ed inequivocabile che Maria fu fin dall’inizio la “piena di grazia”, libera dal peccato originale. In seguito, Papa Pio IX, l’8 dicembre 1854, in qualità di supremo Dottore della Chiesa, dichiarò solennemente che la scoperta dei teologi era corretta: è una verità rivelata da Dio, dunque tutti i cristiani sono chiamati ad accettare e credere che Maria è stata concepita senza macchia, cioè libera dal peccato originale.   Così prega San Bernardo di Chiaravalle: “O tu che, nelle vicissitudini della vita, più che di un camminare per terra hai l’impressione di essere sballottato tra tempeste ed uragani, se non vuoi finire travolto dall’infuriare dei flutti, non distogliere lo sguardo dal chiarore di questa stella! Se insorgono i venti delle tentazioni, se ti imbatti negli scogli delle tribolazioni, guarda la stella, invoca Maria. Se vieni travolto dalle onde della superbia, dell’ambizione, della mormorazione, dell’invidia e della gelosia, guarda la stella, invoca Maria. Se l’ira, l’avarizia, la concupiscenza della carne scuotono la navicella della tua anima, guarda Maria. Se, turbato dalla gravità dei tuoi peccati, confuso per le brutture della tua coscienza, atterrito dal rigore del giudizio, stai per venire risucchiato dal baratro della tristezza e dall’abisso della disperazione, pensa a Maria, a questa luminosa Stella del Mattino che malgrado la tenebra ti indica la direzione e ti mostra la via”.

Georg Ganswein, Testimoniare la Verità, Ares 2022

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