Il Ministro Fontana scopre una cosa incredibile:” la realtà”.

“Negare l’esistenza di chi chiede diritti e riconoscimento equivale a voler oscurare dei cittadini, silenziarli, relegarli fuori dal dibattito politico e sociale”, ha detto bene la Sen. Cirinnà, a patto di riconoscere che tale trattamento è riservato, da fin troppo tempo, proprio alla famiglia. Forse, la Sen. Cirinnà dimentica che in Italia esistono ben 20 milioni di famiglie fondate sul matrimonio di un lui con una lei. Queste famiglie sono dimenticate, non c’è chi le riconosca, promuova e difenda. Eppure su di esse si fonda lo sviluppo economico, demografico e sociale di questo Paese, sono esse, secondo l’Istat, il primo ammortizzatore sociale dell’Italia. Famiglie che da anni subiscono l’ostracismo del mainstream, la derisione delle elite al potere che esercitano un’azione di demolizione sistematica e trasversale, condivisa da destra a sinistra, da alcuni per ignoranza, da altri per convenienza.
L’affermazione del ministro per la famiglia Lorenzo Fontana è coraggiosa, “le famiglie gay? Non esistono. Ora più bambini e meno aborti”, gli farà guadagnare l’odio dei militanti ideologizzati arcobaleno e l’avversione di tanti benpensanti, i famosi conformisti cantati magistralmente da Giorgio Gaber, per intenderci. Da oggi i media terranno sotto mira il Ministro, pronti a rilevare ogni piccolo errore, presente o passato, nella speranza di una sua uscita di scena. Fontana sarà trattato come un eretico, qual’è di fronte alla dottrina del potere. Ha osato mettere in discussione uno dei dogmi imperanti: “tutto è famiglia”.
Riguardo al “sono cattolico” non lo dica troppo forte, On. Fontana, anche Thomas More lo era… e cadde proprio su un matrimonio, e che io ricordi non c’erano tanti preti a difenderlo.
Da parte nostra, sinceri auguri di buon lavoro, Ministro Lorenzo Fontana!

1 comment
  • D.I..
    giugno 10, 2018 at 6:18 am

    Dicono i Padri del deserto: Verra’ un tempo in cui gli uomini impazziranno. E quando vedranno e sentiranno un uomo normale gli diranno “Tu sei pazzo”.
    Perche’ non somiglia a loro.

    Reply

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *