LA DISTOPIA SIAMO NOI !

“Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’… l’anno vecchio è finito ormai ma qualcosa ancora qui non va. Si esce poco la sera compreso quando è festa e c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra. E si sta senza parlare per intere settimane, e a quelli che hanno niente da dire del tempo ne rimane. Ma la televisione ha detto che il nuovo anno porterà una trasformazione e tutti quanti stiamo già aspettando”. Rititoliamo il pezzo di Lucio Dalla “31 dicembre 2020”, e non sapremo mai come faceva a saperlo che ci saremmo ridotti a uscire poco la sera compreso quando è festa …. profezia? Si, insieme ai migliori letterati distopici come Francesco Bacone, Thomas More, Robert Benson, George Orwell e Aldous Huxley.  Oggi la distopia siamo noi, quelli del 2020, che non siamo superstiziosi ma il 2020 è bisestile! Un anno che si chiude con il Covid 19 e un 2021 che si apre all’idolatria della vita, del vaccino e della logica orizzontale cinese. Perché orizzontale???? Perché il 2021 è tutto qui nel giro d’orizzonte, e il vaccino è la luce della speranza, lo dice pure il Papa, non per niente è giunto in tempo per Natale.
Il tempo di Kronos, divinità greca che veniva  considerato il titano del tempo e raffigurato come un vecchio che mangiava i figli che venivano rappresentati da giorni, mesi e anni. Oltre a mangiare il tempo ha mangiato anche una parte di umanità attraverso il covid. Il Kairos è abolito, niente qualità, solo quantità, perché siamo tutti uguali, come i cinesi vestiti alla Mao con la bici nera, che se la compri il governo ti da l’incentivo. Ci siamo aggrappati a questa vita di terra con tutte le nostre forze, anche i credenti si sono associati, come se guardassero solo a questa vita invece che a quella eterna. Non ci siamo più abbracciati né salutati, non  abbiamo più avuto contatti per mesi, anche la nostra  intelligenza è stata messa in discussione  (un giorno, la stampa diceva una cosa e il giorno dopo si contraddiceva, eppure si è creduto a tutto!), in ultimo il covid ci ha portato via la nostra libertà. Non avevano più la minima idea che Lui, e solo Lui, è colui che dà la vita e la finisce.  Ma il Cristiano crede in “Gesù” che significa Dio Salva, e la salvezza vuol dire essere salvati dai peccati, essere salvati dal non senso, dalla mancanza di speranza e in un certo qual modo si è anche salvati dalla decadenza della storia. Il Cristiano non viene mangiato da Kronos, ma incontra Dio nel tempo, nel Kairos Dio ti salva anche dalle restrizioni, per cui non sarò avvilito, perché nella prospettiva del Cristiano ci deve essere una fine migliore dell’inizio, perchè “l’uomo è fatto per incominciare non per finire” (Annah Arendt). Allora  vivremo questo 2021 orientati verso l’inizio, o riversi verso una fine da evitare? Con la pandemia il “Principe della menzogna” non ha più avuto bisogno di presentarsi in maniera sibillina e riservata (come il diavolo di Lewis), ma ha finalmente agito, spavaldo e disinibito, in piena libertà. Ed ha acquisito esperienza, consapevolezza e sfacciataggine necessaria per agire alla luce delle tenebre.  È in questo “letamaio apostata” che il diavolo ha potuto «riconfigurare la realtà delle cose anche se in contraddizione con i fatti» (Herbert Marcuse) convincendo le masse secondo una ideologica che si autocertifica come espressione del bene. il Principe di questo mondo attinge a piene mani nel caos che il coronavirus ha  sublimato. Eppure, lo stesso Malacoda osserva con malcelata delusione che la sua grande opera di distruzione è destinata a fallire perché è consapevole che la morte non è un castigo ma una promessa di eternità.
BUON 2021, Cari Amici, vi scriviamo perchè non potrà che essere un anno di Grazia,  e molto dipenderà da quanto vorremo corrispondere!
Danila Italiano

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