LE FAVOLE NON SI TOCCANO!!!!

Le ultime maniacali escogitazioni del politicamente corretto, sono andate a manipolare perfino le favole , che da tempi immemorabili hanno fatto sognare tutte le donne e gli uomini del mondo, perchè anche i maschietti sognano di diventare dei principi azzurri e salvare le principesse. Però al pensiero unico ciò non va bene e quindi dobbiamo riscrivere il finale della favola. Se il principe dà a Biancaneve un bacio senza il suo consenso mentre lei dorme, non può essere vero amore. Se soltanto uno dei due è consapevole di quello che sta accadendo non è vero amore,  hanno tuonato i politicamente corretti. La favola è stata raccontata, così, fin dal 1937, quando Disney la diffuse con un successo straordinario. Mai nessuno, prima di oggi, nemmeno le femministe più accanite, hanno avuto niente da ridire, anche perché, chi lo ha detto che il bacio non sarebbe consensuale? Nel corso dei secoli i baci sono stati il fulcro di milioni di opere letterarie, poesie, quadri e film, ispirando migliaia di persone in tutto il mondo che, ancora oggi, continuano a lasciarsi affascinare dal mistero che si cela dietro ogni bacio, che è unico ed irripetibile. Secondo molti il bacio è l’espressione dell’amore più puro e della condivisione più intima, una dimostrazione d’affetto e/o di innamoramento. Allora quando i vostri mariti, fidanzati vi baciano all’improvviso, in modo “non consensuale”,  denunciateli!
Ci chiediamo, perché una favola, secondo il politicamente corretto, esprimerebbe la “NON CONSENSUALITÀ”?. Perché deve essere cambiata? Perché il ddl ZAN, uccide la libertà di pensiero, nascondendosi falsamente dietro le parole “protezione” e “discriminazione” Perchè nasconde dietro pretesti, i più incomprensibili, la reale intenzione di affermare che il gender deve diventare una visione antropologica imposta per legge? Sarebbe il caso di fare pace con sé stessi ed evitare di toccare favole, storie e tradizioni che continuano a far sognare grandi e piccini. Le favole secondo Jerome Bruner (1991), permettono lo sviluppo del cosiddetto “pensiero narrativo” rappresentato da quella abilità cognitiva attraverso cui le persone strutturano la propria esistenza e le danno significato; in questo modo, esso “è la forma del racconto, quel mezzo attraverso il quale l’uomo riesce ad organizzare la sua esperienza e l’interpretazione degli avvenimenti, strutturandoli nell’aspetto delle storie, delle giustificazioni, del mito”. Introducono il pensiero narrativo, non il pensiero unico. La favola come sempre, afferma qualcosa di elementare, la lotta tra be e male, la potenza dell’innocenza, la forza del buono e del vero.  L’ideologia progressista,  vuole rimuovere questa semplicità pedagogica con  giustificazioni iperboliche edulcorando la realtà. La strega progressista vuole cancellare l’evidenza della lotta tra bene e male, la fatica di fare una scelta, il pericolo di smarrire il vero, il bello e il buono.  Allora, forse… è meglio non mangiare più mele, sono tutte avvelenate!!!
I ragazzi di Società Domani
1 comment
  • Mauro
    maggio 7, 2021 at 9:10 am

    Viviamo in un periodo storico di sovvertimento della ragione umana, speriamo che l’umanità si ravveda e si converta, così da porre fine a tutte queste idiozie.

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